2020-09 – Basilica Santa Maria delle Grazie

Mercoledì 23 settembre alle ore 21.00, alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, Giuseppe Laterza ricorderà Rodrigo Rodriquez all’interno del ciclo Lezioni di Storia, al quale Rodrigo ha sempre dato il suo sostegno.

Nel corso della serata Eva Cantarella terrà una lezione su Milano ieri oggi, al termine della quale interverranno alcuni personaggi di spicco della civitas meneghina.

 

Luglio 2020 – Articoli in ricordo di Rodrigo Rodriquez

DDN DESIGN DIFFUSION – Rodrigo Rodriquez, il Design Italiano nel mondo    Design Diffusion

ICONDESIGN – Addio Rodrigo Rodriquez    IconDesign

FANPAGE – Rodrigo Rodriquez, l’imprenditore che amava l’Africa e che vi portò ospedali e medici  Fanpage

ADI DESIGN – Rodrigo Rodriquez, scompare una figura centrale in mezzo secolo di Design Italiano  Adi-Design

ABITARE – Rodriquez, ambasciatore del Design  Abitare

 

2020-06 – Scomparsa Rodrigo Rodriquez

Al funerale la figlia Chiara ha letto la sua commovente lettera al padre e la poesia di Happy Maria Sephy, segretario dell’associazione Ruwuma, Tanzania in lutto per la scomparsa del dr. Rodrigo Rodriquez .

 

Carimate, 11 giugno 2020

Caro Babbo,

In due minuti – una frazione del tempo che meriteresti – voglio raccontare ai tuoi amici quanto siamo stati fortunati ad avere un padre come te. Parlerò di me ma so che anche i miei fratelli sentono così.

La nostra fortuna l’ho intuita molto presto, dal senso di sicurezza che si respirava a casa e da quello di completezza che arrivava insieme al tuo ritorno dal lavoro, un po’ più tardi di quello che avrebbe voluto la mamma, ma in tempo per cenare insieme. Quelle cene erano la parte centrale della mia vita da bambina. Piene di bisticci tra noi figli, erano però occasioni per raccontarci quel che ci succedeva. Ci davi il tuo ascolto, le tue lodi ma non – anche quando le cose non andavano bene – il tuo biasimo. Soprattutto però quelle cene erano lo spazio in cui si tesseva il nostro futuro. Ci raccontavi del tuo lavoro e dei tuoi molti progetti extra-lavorativi e da lì si materializzavano mondi: quello del design, quello dell’impegno associativo, quello della responsabilità verso gli altri. Oppure si parlava dei fatti del giorno e magicamente si era trasportati in contestualizzazioni storiche o letterarie.

Il desiderio di conoscere il mondo, il senso che la vita è fatta per confrontarsi con quel che è più grande di noi per poter crescere e dare di più vengono da quelle sere di racconti del quotidiano. E poi c’era una modalità del tuo essere che è stata con me da subito. Avrò avuto tre anni e mezzo, tu ed io viaggiavamo sulla A1 sulla tua Citroen DS. Andavamo dai nonni a Roma e ci eravamo fermati alla stazione di servizio Cantagallo (nome straordinariamente evocativo per la mia mente da bambina) per pranzo. Dopo mangiato mi avevi fatto giocare nel piccolo parco giochi, lasciandomi fare cose al limite della mia abilità. In un secondo, dall’alto di un gioco di sbarre mi sono ritrovata a terra con le ginocchia sanguinanti, dolori ovunque e una paura viva addosso. Mi avevi sollevato e soccorso. Senza una parola, solo con un sorriso mi avevi detto: tutto bene. Veramente tutto bene, i problemi non sono problemi.

In quella occasione ho toccato con mano chi sei, una persona che sempre e comunque guarda al possibile, non ai così detti problemi. Una persona che vive nel futuro prendendo dal passato e dal presente tutto quel che può crescere.

Grazie babbo per averci insegnato questo e molto altro.

Chiara

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Poesia di Happy Maria Sephy, segretario dell’associazione Ruwuma in Tanzania di cui Rodrigo Rodriquez è stato il fondatore e sostenitore appassionato, a testimonianza di quanto da lui fatto per quel paese.   (traduzione)

 

Dottor Rodrigo Rodriquez- Tu continui a vivere in ​​Tanzania

Carissimo dottor Rodrigo Rodriquez
Alcune realtà della vita
Sono difficili da capire
Come possiamo dire
Nostro padre, nostro fratello, nostro figlio
Il dottor Rodrigo Rodriquez se n’è andato
Per stare con il Signore?
Come possiamo?

 

Carissimo dottor Rodrigo Rodriquez
Sei con noi, nei nostri cuori
La tua famiglia in Tanzania
Non ti lascerà mai andare
Gli emblemi del tuo amore
Vivono in noi e nei nostri figli
E nella nostra nazione

 

Carissimo dottor Rodrigo Rodriquez
Dal 1990, quando sei venuto
All’amata patria della Tanzania
Con tuo figlio
Ci hai portato un sacco di amore
E una speranza davvero splendida
Tre decenni di amore senza fine
Che ci hai versato addosso …

 

Carissimo dottor Rodrigo Rodriquez
Sei con noi, nei nostri cuori
La tua famiglia in Tanzania
Non ti lascerà mai andare
Gli emblemi del tuo amore
Vivono in noi e nei nostri figli
E nella nostra nazione

 

Carissimo dottor Rodrigo Rodriquez
Non eri un dottore in medicina
Eppure hai portato alla nostra gente medicina
Guarigione, speranza e un futuro
Adesso non ci sei più?
No, no, no, ciò non è possibile
Qui nei nostri cuori, sei vivo

 

Carissimo dottor Rodrigo Rodriquez
Sei con noi, nei nostri cuori
La tua famiglia in Tanzania
Non ti lascerà mai andare
Gli emblemi del tuo amore
Vivono in noi e nei nostri figli
E nella nostra nazione

 

Caro Gesù Cristo
Ascolta le nostre preghiere di Mbweni
Il dottor Rodrigo Rodriquez
Ci ha insegnato l’amore e l’umanità in azione
Lascia che il tuo amore e la tua misericordia
Lo tengano  in paradiso
Con te
Ti ringraziamo
Gesù, nostro Signore e Salvatore

2020-01 – Il pane di Suor Constantina

IL PANE FRESCO DI SUOR CONSTANTINA

Suor Constantina era Madre Generale della Congregazione di S. Gemma Galgani, Congregazione di Diritto Diocesano cui, nel 2001, la nostra Associazione RUVUMA affidò la gestione dell’Ospedale S. Maria Nascente ( titolo che ottenni dalla cortesia dell’Arcivescovo di Milano, Card. Carlo Maria Martini ).
Ora, con il passar degli anni, ha dovuto abbandonare il suo lavoro presso l’Ospedale che la loro Congregazione ha realizzato a Dodoma, e le è stata affidata la gestione della piccola casa di riposo per le Consorelle vecchie e malate. Ma senza soldi …
Suor Constantina, piena, di risorse, tra cui sapere fare il pane – ma non soltanto: dimenticavo di dire che ha studiato Teologia alla Gregoriana di Roma – ha attivato un piccolo forno, per dare il pane alla consorelle.
Ma quando si è sparsa per Dodoma la notizia che quel buon pane poteva essere acquistato anche da altri, la …. domanda è esplosa, anche grazie alla decisione del Presidente Joseph Magufuli di trasferire a Dodoma, finora capitale “formale” della Tanzania, i Ministeri, prima quasi tutti a Dar es Salaam.
Dunque, le mogli dei funzionari, e forse anche di qualche Ministro, iniziano la spesa del giornata comprando il pane di Suor Constntina: si veda che gradevole ed ordinata presentazione, del suo bon pane, lei ha fatto sui suoi scaffali.
E’ stato un piacere, per Adele e per me, comprarle una nuova impastatrice ed un nuovo forno, per far fronte all’aumento delle vendite … del suo pane.
Pane, dico, e non le brioches proposte dalla regina di Francia Maria Antonietta d’Asburgo Lorena, PANE, il cibo base per l’alimentazione di una grande parte del mondo

Rodrigo Rodriquez.
Presidente, Associazione Ruvuma ONLUS, Gennaio 2020

2019-DAR es SALAAM

COMUNICATO

Dar es Salaam, Sabato 14 Dicembre 2019

Con una cerimonia cui hanno assistito, con invito personalizzato (vedi all) circa 120 persone, è stato lanciato, dall’Associazione Ruvuma Onlus, il progetto di scannerizzazione per prevenire il cancro al seno ed alla prostata.

Dopo il saluto della Segretaria Generale dell’Associazione Ruvuma TRUST tanzana, ed il discorso introduttivo del sottoscritto, hanno preso la parola nove esponenti di istituzioni pubbliche del territorio e di Associazioni tanzane – cito tra tutte la Presidente di MEWA, Tanzanian Medical Women Association.

E’ seguita la benedizione impartita al Camper dal Parroco cattolico e dal Mufti musulmano, è stato tagliato il nastro e sono iniziate le visite alle 59 persone, 34 uomini e 25 donne, là in attesa sin dalle 8,30.

Il giorno precedente, avevo tenuto una conferenza stampa di circa un’ora, alla quale avevano partecipato 8 quotidiani, una Tv ed una Radio.

In essa, avevo, tra l’altro, messo in luce che questo progetto, oltre ad essere un raro esempio di collaborazione tra un ente privato italiano ed amministrazioni pubbliche ed altri enti tanzani, si propone di sensibilizzare, il valore della prevenzione, finora poco presente nella cultura dei Paesi del Centro Africa.

Rodrigo Rodriquez
Presidente, Associazione Ruvuma ONLUS
Dicembre 2019

 

Official starting Opening of Cancer Screening programme,
Saturday 14th, 2019

Introduced by Master of Ceremony, the following persons took the floor

Mrs Happy Maria Sephy, , Secretary General of Associazione Ruvuma ONG, Tanzania,

Mr. Rodrigo Rodriquez, Presidente, Associazione Ruvuma ONLUS, Italy

Sr. Ziada Sellah, Regional Coordinator of Health of Mother and Children,
as representative of the Regional Medial Officer, Dar es Salaam

Dr. Mary Charles, President of MEWAYA, Tanzanian Medical Women Association ( Mewata )

Kinondoni Developer Officer

Teneke Distrcit Officer

Sar Kaitanda, representative of Union of NGO Kinondoni District

Dr. Macca Mbalwa, representative of GIYEDO, a Tanzania NGO dealing with children, elderly and social service

Godlive Dodwin, Foundation for LfeLight

Mama Mwakatobe, Tanza Friday 14th, screened 59 persons: positive diagnosis for 2 men and 1 women

Monday 16th, screened 67 persons: positive diagnosis for 3 women and 2 men
nian Cancer Foundation

Lilian Mshangam Kunduchi Development Officer

After the speech, the Catholic Parish Priest and the Muslim Mufti
blessed the Camper

 

2019-Udienza Svegliamoci Italici

 

Venerdì 6 Dicembre 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato, in udienza riservata, il Presidente della neo costituita Associazione Svegliamoci Italici, Piero Bassetti, il Vice Presidente Umberto Laurenti ed i Consiglieri Stefano Clima, Niccolò d’Aquino, Rodrigo Rodriquez.

 

1992 Corridor

Traduzione dell’articolo di Rodrigo Rodriquez sulla rivista norvegese Corridor, 1992

Sono lieto di dare il benvenuto alla nuova edizione di Corridor, che attraverso la sua nuova idea e layout manifesta come un’associazione che rappresenti e promuova l’industria del mobile (un’industria nazionale del mobile) in un paese sostiene l’evoluzione del livello professionale dell’intera gamma complessa dei protagonist, i produttori di arredamento,, architetti, designer di interni, acquirenti pubblici, consumatori contract e rivenditori, opinion leader e molto altro ancora.

Vorrei articolare un tale benvenuto in due proposte.

La  prima deriva dalla necessità di rinforzare il legame tra i progettisti e l’industria, che oggi è sottoposto  a forti pressioni. Questo dovrebbe essere fatto introducendo la figura  di “design manager” nell’organizzazione delle aziende di arredamento.

Durante il mio discorso a Oslo, nel novembre 1989, quando ho avuto l’onore di essere invitato da The Norwegian Furniture Manufacturers  Association e dalla Norwegian Association of lnterior Decortrors, dissi che l’ industrial design, e più precisamente il furniture design, è il processo attraverso il quale una nuova idea diventa un prodotto, grazie all’interazione sinergica tra un progettista e un’azienda, dove:

  1. a) il progettista fornisce la sua idea
  2. b) l’azienda fornisce i propri know-how in materia di sviluppo, ingegneria, produzione, comunicazione e vendita.

È importante dire che un produttore di design industriale deve soddisfare le aspettative manifeste o potenziali e le esigenze di un numero considerevole di consumatori.

Così. l’industria ha il potere e, di conseguenza, la responsabilità di rendere tale processo agevole ed  efficace, riservando al designer sufficiente spazio e stimolo per produrre innovazione. In questo modo, i produttori. contribuiscono a far incontrare e anticipare i gusti e le aspettative del consumatore e consentire lo sviluppo dell’ambiente creato dall’uomo.

Sfortunatamente, al momento, le vendite sono difficili. La domanda si sta restringendo e l’industria è spinta a fare una scommessa sicura e a ad assecondare la moda del mercato. Di conseguenza, a non prendere rischi  investendo sull’innovazione.

Come può essere risolto questo dilemma?

Non sono in grado di fornire consigli o prescrizioni, ma posso fornire un piccolo contributo su cui riflettere. Se è vero che uno dei modi migliori per affrontare la concorrenza è quello di sottolineare l’identità dell’azienda, allora è chiaro che quando un’impresa ha costruito il proprio successo su design innovativo, è saggio continuare a rafforzare un punto così forte.

Ma più in generale, deve essere rafforzata l’interazione tra design e industria, razionalizzando questo rapporto e, perché no, introducendo – e mi ripeto – una nuova figura nella struttura organizzativa ogniqualvolta sia fattibile. – mi riferisco al ruolo di “design manager”, come definito da John W. Graham nel lontano 1980 e che ora è diventato il tema di un Master  presso l’Università degli Studi di Milano.

La seconda proposta è di dedicare attenzione e allocare risorse alla ricerca di nuovi materiali e tecnologie di fabbricazione.

Non è un  caso che la UEA (l’Unione europea dei produttori di mobili europei), di cui sono stato Presidente fino alla fine del 1991 (il nuovo presidente è il sig. André Vincent, francese) ha introdotto tale argomento attraverso una mostra al Salon lnternational de l’Architechture  tenutosi a Milano lo scorso settembre.

In quella mostra, con l’obiettivo di stimolare l’evoluzione del “sistema arredo” in Europa, abbiamo illustrato l’importanza dell’innovazione dei mate riali come ingredienti essenziali per la vera innovazione e reale contributo al rinnovamento del linguaggio nel design dei mobili.

Un tale approccio sembra coerente con la filosofia  del design di mobili norvegesi.

Come ha sottolineato il padiglione norvegese alla recente XVIII  Triennale di Milano, una caratteristica essenziale del design norvegese è il modo in cui le cose parlano con la mano, come la mano sente mentre le realizziamo.

Significa che  la meravigliosa continuità tra artigianato e industria, così visibili nel mobile norvegese, suggerisce che solo il legno può essere utilizzato?

 Sarebbe possibile applicare il “sentire con le mani” a  nuovi materiali, generati da tecnologie come plastica avanzata ed ecologica, alluminio, ecc.?

Se alcuni produttori norvegesi di mobili prendessero in considerazione queste due proposte, il settore dell’arredo trarrebbe beneficio e vedrebbe rafforzati i suoi punti di forza.

 In tal modo, verrebbe meglio espressa la diversità esistente nel design   europeo dei mobili e si darebbe  un autentico contributo alla ricchezza e alla vitalità dell’Europa con la sua variegata identità cultura