Ladakh, RR e il Marajah

Il marketing territoriale ? Te lo trovi dove meno Te l’aspetti.

14 Luglio 2008. Interessante, il breve scambio di idee con ChogyalJigmedWangchuckNamgyal, 34^ discendente dei Mahrajàh che governavano il Ladakh, mentre ci inerpicavamo verso il rudere del suo castello – l’unico castello in Asia che resistette all’assedio di Tamerlano, il Visir turco che coniugava la perizia militare turca con tecnica di manipolazione degli avversari proprie dei mongoli, grazie all’idea del primo MahrajàhNangyalche decise, nel 1600, di costruirlo su un dirupo sotto il quale a circa 80 metri sgorgava una sorgente d’acqua perenne.

“Vedi, Rodrigo” che emozione essere chiamato per nome da un Mahrajàh “nel ricodo dei miei 33 predecessori e per amore per la mia gente, mi sono impegnato a far diventare il Ladakh un luogo che attragga il turismo culturale: ed è per questo che ho chiesto e ottenuto, con un po’ di fortuna, che l’’UNESCO dichiarasse il Ladakh Words Heritage, e che Voi del World Monuments Fund assumeste la responsabilità del restauro del mio piccolo castello; per questo spendo il mio denaro anche per migliorare la condizione dei monasteri buddisti di qui”.

“Caro Chogyal” gli risposi “intanto non ho alcun merito per la decisione del WMF: io sono soltanto uno, l’unico italiano invero, e questo mi piace, dei membri del numeroso International Council; ma permettimi di dirTi che Tu stai facendo dell’ottimo marketing territoriale”

“Ma è proprio quel che ho studiato a fondo durante i miei anniad Oxford, raccogliendo tutte le esperienze fatte su questa disciplina, che, come sai è definita a tool to manage territory and develop its own value”.

“Ti ammiro: sei un grande esempio di homeland love”.

”Grazie Rodrigo, non conoscevo questa locuzione: orsù, raggiungiamo gli altriche stanno entrando nel Wat dedicato a Buddah, l’edificio più importante del mio piccolo castello; ed è là che ho incominciato il restauro: sai, è sempre meglio farseli amici questi personaggi che hanno a che fare con l’eternità … ”

ladakh
Luglio 2008 – con Chogyal Jigmed Wangchuck Namgyal, 34esimo discendente dei Mharajah del Ladakh, India