Designing Designers

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Nel 2000 Rodrigo Rodriquez, a quel tempo presidente di Federlegno-Arredo e Vice Presidente di Cosmit, concordò con Alberto Seassaro, Preside della Facoltà di Design del Politecnico di Milano, di organizzare un convegno annuale sulla didattica del design, invitando docenti di molte scuole universitarie di design da tutto il mondo, sia per diffondere la conoscenza del Salone Internazionale del Mobile presso gli ambienti accademici, sia per sottolineare il ruolo di Milano come “capitale mondiale del design”.

Le prime quattro edizioni, dal 2000 al 2003, furono “a porte chiuse”, dedicate all’approfondimento ed al confronto tra metodi didattici e fra temi emergenti dell’insegnamento universitario.

Le edizioni successive furono aperte al pubblico: imprenditori, giornalisti, professionisti, docenti, studenti.

Tra gli argomenti trattati nelle edizioni a porte aperte, ricordiamo:

  • nel 2004, il tema proposto fu: “Designing hospitality” che spostava l’attenzione dall’astratto al concreto, dalle relazioni teorico-metodologiche ad esempi concreti del “fare progettuale”
  • nel 2005 fu affrontato un tema di largo respiro e di forte attualità: “Design Evolution by East & West”, per indagare il ruolo del design, in termini di analogie e differenze, e porre le basi per un percorso dialogico tra Oriente ed Occidente, dunque con un progressivo allargamento dell’orizzonte, ma sempre aderenti alla ragion d’essere di Designing Designers: un forum aperto, un tavolo di confronto, al servizio di chi progetta i progettisti.
  • nel 2006 l’argomento scelto fu “Unbranded Design (Design dei prodotti non griffati) for the new East and West consumers expectation”, inteso anche ad esplorare in che modo evolveranno, nelle diverse aree del mondo, il gusto e la propensione quali-quantititativa verso beni di consumo durevoli non caratterizzati da griffe.
  • durante Euroluce 2007 Designig Designers affronta il tema “Light as an architectural matter”, si collega all’attenzione crescente che Federlegno-Arredo e COSMIT hanno dato, da alcuni anni, all’arredamento destinato agli spazi collettivi, a quel mercato che il gergo definisce contract, sottolineando che la luce è, della buona architettura, co-protagonista, e non accessorio.
  • l’edizione del 2008 ha avuto come tema “Offices and workplaces for knowledge workers”, una riflessione sulle linee di sviluppo dell’ambiente e dell’organizzazione del lavoro, anche per rispondere alla domanda se sia l’organizzazione del lavoro che ha bisogno di innovazione nella pianificazione degli spazi o se, invece, tocchi al design di influire sul modo in cui si lavora e, di conseguenza, migliorarlo.
  • nel 2009, alla sua decima ed ultima edizione, viene ripreso l’argomento luce, che, oltre ad essere ingrediente fondamentale della qualità del vivere, è fenomeno denso, che si nutre di discipline diverse e che incrociano realtà di forte attualità quali il risparmio energetico, il prolungamento della vita media, l’attenzione agli ambienti di vita collettiva, l’incessante sviluppo delle tecnologie, con particolare attenzione al “mondo” dei LED.