Introduzione

Qui di seguito vi sono notizie su attività non riconducibili alla mia vita professionale, ma che nascono dall’attenzione alle dimensioni sociali e culturali del nostro contesto.

L’impegno nell’Associazione Ruvuma, ad esempio, nasce dall’aver letto alcuni scritti di Mario Pedini, Sottosegretario agli Esteri, e valido iniziatore della Cooperazione italiana nel 1973 ( egli fu quello che, nel Giugno 1969, ottenne la liberazione di 18 tecnici europei condannati a morte in Biafra, consegnandosi nelle mani di Ojukwu, il truce capo dei ribelli ), ho trovato un concetto che è alla radice dell’Associazione Ruvuma: “finché vi sono nel mondo drammatiche sacche di povertà e di carenza di sanità, in esse potrà germogliare il terrorismo e la ribellione contro l’ordine internazionale”.

L’incarico di presidente della Fondazione per la Formazione Oncologica da un fortuito e per me gratificante incontro con Umberto Veronesi.

Un giorno, molti anni fa, mi capitò di leggere la Convention for the safeguarding of the Intangible Heritage dell’UNESCO, in cui si definisce quel patrimonio come la massima espressione dell’identità e della diversità tra le diverse culture. Donde la voglia ed il piacere di aderire al World Monuments Fund di New York e all’A.R.P.A.I. , Associazione per il Patrimonio Artistico Italiano, presieduto dal conte Paolo Marzotto.