2014-la rievoluzione delle idee

03.03.2014 – Ariccia – Convegno Confartigianato – LA RIeVOLUZIONE DELLE IDEE

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INNOVAZIONE E TRADIZIONE
L’INTERVISTA
Rodrigo Rodriquez (*)

La prestigiosa sede di Villa Augusta, ad Ariccia, ha ospitato l’evento “LA RIeVOLUZIONE DELLE IDEE”: otto giorni di fine febbraio dedicati alle nuove tendenze dell’artigianato made in Italy. Protagonista del workshop dedicato al Design, nelle vesti di relatore, è stato Rodrigo Rodriquez, esperto di design e d’impresa, e presidente di Material Connexion Italia.
1.Che riflessione si sente di fare ad un mese dall’evento?
E’ stata, per me un’esperienza gradevole e istruttiva: ho conosciuto persone interessanti, ho capito con quanta efficace attenzione Confartigianato svolge il proprio ruolo di promozione del sistema che rappresenta.
L’avere inserito me e l’argomento che avevo proposto in un programma che toccava temi di interesse anche immediati del mestiere e dello status sociale dell’artigiano, mi ha fatto meglio comprendere lo squillante titolo ”La rievoluzione delle idee” e dunque la legittima ambizione del convegno a coprire un più ampio orizzonte.
Alla Sua domanda darei anche una seconda risposta, un po’ sentimentale ( ma i sentimenti sono importanti … ) Guardando i volti dei presenti, e sentendone gli interventi, ho sentito il profumo della bottega artigiana, luogo della perenne innovazione e creatività, sintesi continua tra pensiero ed azione.
E rispondendo NO alla domanda che mi son posto all’inizio del mio intervento “Esisterebbe il Design italiano se non fosse esistito e se non esistesse l’artigianato italiano ?”, credo di averlo ringraziato, l’artigianato italiano, a nome del design che là indegnamente rappresentavo, ma anche – ed era, lo confesso, la mia grifagna intenzione – responsabilizzarli, gli artigiani, perché in questi difficili momenti diano il proprio meglio.
Senza i prototipisti, quelli che Stefano Micelli chiama, nel suo “Futuro artigiano” gli “artigiani traduttori”, e che, materializzando l’idea innovativa del designer, permettono al designer ed all’imprenditore di percepirla e di valutarne la fattibilità, il design italiano non sarebbe fiorito.
2.Quali caratteristiche deve presentare oggi un opera d’ingegno artigiano per essere realmente contemporanea?
L’opera dell’artigiano è sempre contemporanea, nel senso che dà una risposta ad una richiesta proveniente in quel momento da un cliente o, per gli artigiani che pongono i propri prodotti sul mercato – in tal caso avvicinandosi alla figura dell’autoproduttore, argomento che ho toccato nel mio intervento – ad una sua percezione di domanda potenzialmente esistente.
L’artigiano non produce per il magazzino, ma per soddisfare un’esigenza autentica, al cui servizio egli mette la sua capacità di ascolto e di dialogo con il cliente, talvolta con approccio maieutico.
Egli è sempre nell’oggi, ed è dunque un attore contemporaneo, che ama il lavoro fatto a regola d’arte, essendo pienamente padrone delle tecniche e delle competenze del suo mestiere.
3.Stare al passo con i tempi non significa dimenticare storia e tradizioni: qual è il consiglio che si sente di dare agli artigiani di oggi?
Essere curioso ed aperto alle nuove tecnologie ed ai materiali innovativi. Per questo, nel mio intervento, ho inserito una presentazione di Material Connexion Italia: sia per … fare pubblicità alla mia azienda, sia soprattutto perché l’artigiano, più di chiunque altro, sa parlare il linguaggio del materiale e ne conosce il potenziale fisico-strutturale e psicosensoriale.
Le aziende che offrono beni di consumo durevoli portatori del bello di qualità hanno artigiani al proprio interno o botteghe artigianali nella rete ristretta dei propri fornitori di semilavorati; penso a fenomeni come la “Fabbrica Diffusa” di Giulio Iaccchetti, o, in altra dimensione, ai calzolai del Brenta che Louis Vuitton ha ingaggiato per fabbricare le scarpe col suo marchio.
E mi ha confortato l’attenzione con cui i presenti al mio intervento hanno seguito le presentazioni di alcuni materiali innovativi ed ecosostenibili fatte da Claudia Reder, nostra valente ricercatrice: attenzione da competenti, dunque quella che gratifica chi parla.
4. Ha individuato in occasione dell’evento qualche idea, qualche progetto che l’ha colpita in particolare?
Mi scuso con gli altri che in questo momento non ricordo; cito per tutti i lavori di Diego Marinelli, sapienti esempi di ri-uso, e la piattaforma in legno, tesi di laurea di Giulia De Angelis, per portatori di handicap da collocare nelle spiagge, il cui modellino era stato realizzato da ………
* * *
Mi consenta di approfittare di questa mia presenza sulla bella rivista Romartigiana, per toccare un argomento emerso negli scambi di idee successivi al mio intervento: come mantenere vivi i mestieri artigiani, o, detto in modo più crudo, come evitare che l’artigianato rischi di spegnersi, considerando che pochi sono i figli degli artigiani che proseguono il lavoro dei padri.
Formulo una proposta: offrire agli artigiani che han voglia di trasferire ai giovani il proprio saper fare, la possibilità di farlo, realizzando nel loro territorio corsi di formazione professionale specialistica. Conosco diversi abilissimi artigiani che son disposti a farlo gratis, solo per amore per il proprio mestiere.
Non perdiamo quest’ occasione, non disperdiamo questo tesoro.
Rodrigo Rodriquez

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(*) Nato a Roma nel 1937, sposato con Adele Cassina, quattro figli. Già presidente di Cassina S.p.A. e di FederlegnoArredo, oggi Rodriquez è Vice Presidente di Flos S.p.A., Presidente di Forza Projects Ltd, Vice Presidente A.I.P. – Associazione Italiana Politiche Industriali, Membro del Collegio dei Probiviri di Confindustria, Membro del CdA di Fondazione COSMIT, Presidente Onorario e Presidente Commissione Affari Sociali di UEA – Union Européenne de l’Ameublement, Membro del CdA di Fondazione ADI per il Disegno Italiano. Dal Novembre 2011 è Presidente di Material ConneXion Italia. Dal 2013 è Presidente del Consorzio SiExpo2015, Sustainability and Innovation for Expo 2015.